sabato 29 agosto 2009

L'Attuale Recessione Economica

Recentemente abbiamo visto una combinazione di teorie economiche venir messe insieme per tentare di spiegare e uscire da questa Recessione Economica. Il governo degli Stati Uniti ha speso una cifra spropositata di denaro pubblico per salvare le grosse istituzioni finanziarie che erano "troppo grandi per fallire", ha investito in infrastrutture e energia, ridotto i tassi di interesse, tagliato le tasse e tentato di far tornare il denaro nelle tasche dei consumatori, tutto ciò per dare una spinta all'economia.


Chiunque abbia studiato un minimo di basi dell'economia ha visto, o previsto, l'arrivo i questa recessione economica, o crisi, parecchi anni fa, sebbene fosse difficile prevedere quanto sarebbe stata pesante e quanto velocemente si sarebbe manifestata. Solo pochi mesi prima il verificarsi del "tonfo", che causò il collasso di molti colossi finanziari americani, il Segretario del Tesoro americano, Henry Paulson, dichiarò "le fondamenta dell'economia sono solide". Nei corsi di Economia, gli studenti imparano a riconoscere i segni della recessione, che sono: perdita di posti di lavoro, caduta dei prezzi delle case, calo dei profitti, calo della fiducia dei consumatori, calo della fiducia degli investitori, ecc... L'economia Americana aveva tutti gli ingredienti per il "disastro perfetto", la "Recessione Economica perfetta".

Gli esperti di MacroEconomia sono stati impegnati nell'esaminare come vengono prese le decisioni relative all'andamento del business. Quando la spesa per i consumi crolla, le compagnie per prima cosa tagliano posti di lavoro, e alcune volte collassano. Questo, ovviamente, si riflette su una ancor maggiore frenata dei consumi in quanto i consumatori perdendo il lavoro, non possono permettersi di spendere, questo colpisce quindi anche business non direttamente correllati fra loro. Nella attuale recessione economica, c'è stata una massiccia perdita di posti di lavoro negli USA a cominciare dal Febbraio 2008, quando fu dichiarata una perdita di 63.000 posti di lavoro. Nel Settembre 2008, altri 156.000 posti di lavoro si persero, che furono seguiti in Novembre dalla incredibile cifra di ulteriori 533,000 posti di lavoro persi, che, per inciso, è il numero più alto di posti di lavoro persi in un mese dall'epoca della Grande Depressione. Dal Dicembre 2007 al Marzo 2009, sono ci sono stati più di 5 milioni di licenziamenti (negli USA). Ovviamente nello stesso periodo la fiducia dei consumatori e degli investitori ha continuato a calare.

La recessione economica ha poi allungato i suoi tentacoli al di fuori degli USA, insinuandosi nell'economia globale, colpendo paesi come la Lituania, l'Estonia, l'Islanda (che è sull'orlo del default), l'Irlanda, la Gran Bretagna, ecc... Altri paesi comunque soffrono della recessione economica americana, compreso il nostro. Purtroppo non c'e' modo di sapere quanto questa situazione durerà, oppure quale sia la formula giusta per uscire da questa situazione, ma molti Americani confidano nell'amministrazione Obama-Biden e nel suo operato.